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€15,40
Merino cardato, soffice e vaporoso. Gilliatt è un filato di lana cardato, nato dall'incontro tra il Merino d'Arles bianco della Provenza e il Merino nero portoghese della valle dell'Alentejo. Rotondo,
soffice e piacevolmente vaporoso, si lavora dalle lunghe distese di maglia rasata fino alle trecce più intricate.
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Il filato
Gilliatt è composto da tre capi ben ritorti ed è un filato di peso worsted, da lavorare con ferri da 4 a 5 mm. È un filato di lana per maglia che perdona le irregolarità, non si apre e resta saldo sui ferri: per questo è una buona scelta anche per chi è alle prime armi.
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Origine e lavorazione
Il Merino d'Arles e il Merino nero portoghese provengono da allevamenti che pongono attenzione al benessere degli animali e alla valorizzazione della loro lana. Tutte le fasi di produzione avvengono a corto raggio: la fibra viene raccolta tra Francia e Portogallo, la lana è lavata in Belgio o in Italia, poi filata e tinta in Francia, con un'attenzione costante alla tracciabilità e alla riduzione dell'impatto ambientale.
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I colori
La gamma comprende le tinte naturali, ottenute dalla miscela di velli bianchi e marroni (sel, poivre blanc, poivre et sel, poivre), insieme a tonalità mélange delicate e a colori tinti in fiocco.
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Cura del filato
Gilliatt non è trattato superwash. Si consiglia di lavare il lavoro finito in acqua tiepida con sapone o un detergente adatto e di farlo asciugare in piano, evitando di strofinarlo o stirarlo. Se vuoi provare il programma lana della lavatrice, fallo prima sul campione.
I colori molto scuri o particolarmente saturi, come émeraude, hanno più probabilità di stingere durante il bloccaggio. Se lavori con colori chiari, ti consigliamo di provare prima un campione. Se al primo lavaggio noti un eccesso di colore, ripeti il bagno di risciacquo finché l'acqua non è limpida, prima di far asciugare il lavoro.
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Il nome Gilliatt
Gilliatt prende il nome dal bellissimo, testardo e ingegnoso protagonista del romanzo I lavoratori del mare di Victor Hugo.
€15,40
Merino cardato, soffice e vaporoso. Gilliatt è un filato di lana cardato, nato dall'incontro tra il Merino d'Arles bianco della Provenza e il Merino nero portoghese della valle dell'Alentejo. Rotondo,
soffice e piacevolmente vaporoso, si lavora dalle lunghe distese di maglia rasata fino alle trecce più intricate.
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Il filato
Gilliatt è composto da tre capi ben ritorti ed è un filato di peso worsted, da lavorare con ferri da 4 a 5 mm. È un filato di lana per maglia che perdona le irregolarità, non si apre e resta saldo sui ferri: per questo è una buona scelta anche per chi è alle prime armi.
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Origine e lavorazione
Il Merino d'Arles e il Merino nero portoghese provengono da allevamenti che pongono attenzione al benessere degli animali e alla valorizzazione della loro lana. Tutte le fasi di produzione avvengono a corto raggio: la fibra viene raccolta tra Francia e Portogallo, la lana è lavata in Belgio o in Italia, poi filata e tinta in Francia, con un'attenzione costante alla tracciabilità e alla riduzione dell'impatto ambientale.
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I colori
La gamma comprende le tinte naturali, ottenute dalla miscela di velli bianchi e marroni (sel, poivre blanc, poivre et sel, poivre), insieme a tonalità mélange delicate e a colori tinti in fiocco.
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Cura del filato
Gilliatt non è trattato superwash. Si consiglia di lavare il lavoro finito in acqua tiepida con sapone o un detergente adatto e di farlo asciugare in piano, evitando di strofinarlo o stirarlo. Se vuoi provare il programma lana della lavatrice, fallo prima sul campione.
I colori molto scuri o particolarmente saturi, come émeraude, hanno più probabilità di stingere durante il bloccaggio. Se lavori con colori chiari, ti consigliamo di provare prima un campione. Se al primo lavaggio noti un eccesso di colore, ripeti il bagno di risciacquo finché l'acqua non è limpida, prima di far asciugare il lavoro.
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Il nome Gilliatt
Gilliatt prende il nome dal bellissimo, testardo e ingegnoso protagonista del romanzo I lavoratori del mare di Victor Hugo.
€15,40
Merino cardato, soffice e vaporoso. Gilliatt è un filato di lana cardato, nato dall'incontro tra il Merino d'Arles bianco della Provenza e il Merino nero portoghese della valle dell'Alentejo. Rotondo,
soffice e piacevolmente vaporoso, si lavora dalle lunghe distese di maglia rasata fino alle trecce più intricate.
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Il filato
Gilliatt è composto da tre capi ben ritorti ed è un filato di peso worsted, da lavorare con ferri da 4 a 5 mm. È un filato di lana per maglia che perdona le irregolarità, non si apre e resta saldo sui ferri: per questo è una buona scelta anche per chi è alle prime armi.
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Origine e lavorazione
Il Merino d'Arles e il Merino nero portoghese provengono da allevamenti che pongono attenzione al benessere degli animali e alla valorizzazione della loro lana. Tutte le fasi di produzione avvengono a corto raggio: la fibra viene raccolta tra Francia e Portogallo, la lana è lavata in Belgio o in Italia, poi filata e tinta in Francia, con un'attenzione costante alla tracciabilità e alla riduzione dell'impatto ambientale.
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I colori
La gamma comprende le tinte naturali, ottenute dalla miscela di velli bianchi e marroni (sel, poivre blanc, poivre et sel, poivre), insieme a tonalità mélange delicate e a colori tinti in fiocco.
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Cura del filato
Gilliatt non è trattato superwash. Si consiglia di lavare il lavoro finito in acqua tiepida con sapone o un detergente adatto e di farlo asciugare in piano, evitando di strofinarlo o stirarlo. Se vuoi provare il programma lana della lavatrice, fallo prima sul campione.
I colori molto scuri o particolarmente saturi, come émeraude, hanno più probabilità di stingere durante il bloccaggio. Se lavori con colori chiari, ti consigliamo di provare prima un campione. Se al primo lavaggio noti un eccesso di colore, ripeti il bagno di risciacquo finché l'acqua non è limpida, prima di far asciugare il lavoro.
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Il nome Gilliatt
Gilliatt prende il nome dal bellissimo, testardo e ingegnoso protagonista del romanzo I lavoratori del mare di Victor Hugo.
€15,40
Merino cardato, soffice e vaporoso. Gilliatt è un filato di lana cardato, nato dall'incontro tra il Merino d'Arles bianco della Provenza e il Merino nero portoghese della valle dell'Alentejo. Rotondo,
soffice e piacevolmente vaporoso, si lavora dalle lunghe distese di maglia rasata fino alle trecce più intricate.
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Il filato
Gilliatt è composto da tre capi ben ritorti ed è un filato di peso worsted, da lavorare con ferri da 4 a 5 mm. È un filato di lana per maglia che perdona le irregolarità, non si apre e resta saldo sui ferri: per questo è una buona scelta anche per chi è alle prime armi.
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Origine e lavorazione
Il Merino d'Arles e il Merino nero portoghese provengono da allevamenti che pongono attenzione al benessere degli animali e alla valorizzazione della loro lana. Tutte le fasi di produzione avvengono a corto raggio: la fibra viene raccolta tra Francia e Portogallo, la lana è lavata in Belgio o in Italia, poi filata e tinta in Francia, con un'attenzione costante alla tracciabilità e alla riduzione dell'impatto ambientale.
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I colori
La gamma comprende le tinte naturali, ottenute dalla miscela di velli bianchi e marroni (sel, poivre blanc, poivre et sel, poivre), insieme a tonalità mélange delicate e a colori tinti in fiocco.
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Cura del filato
Gilliatt non è trattato superwash. Si consiglia di lavare il lavoro finito in acqua tiepida con sapone o un detergente adatto e di farlo asciugare in piano, evitando di strofinarlo o stirarlo. Se vuoi provare il programma lana della lavatrice, fallo prima sul campione.
I colori molto scuri o particolarmente saturi, come émeraude, hanno più probabilità di stingere durante il bloccaggio. Se lavori con colori chiari, ti consigliamo di provare prima un campione. Se al primo lavaggio noti un eccesso di colore, ripeti il bagno di risciacquo finché l'acqua non è limpida, prima di far asciugare il lavoro.
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Il nome Gilliatt
Gilliatt prende il nome dal bellissimo, testardo e ingegnoso protagonista del romanzo I lavoratori del mare di Victor Hugo.
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soffice e piacevolmente vaporoso, si lavora dalle lunghe distese di maglia rasata fino alle trecce più intricate.
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Gilliatt è composto da tre capi ben ritorti ed è un filato di peso worsted, da lavorare con ferri da 4 a 5 mm. È un filato di lana per maglia che perdona le irregolarità, non si apre e resta saldo sui ferri: per questo è una buona scelta anche per chi è alle prime armi.
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Il Merino d'Arles e il Merino nero portoghese provengono da allevamenti che pongono attenzione al benessere degli animali e alla valorizzazione della loro lana. Tutte le fasi di produzione avvengono a corto raggio: la fibra viene raccolta tra Francia e Portogallo, la lana è lavata in Belgio o in Italia, poi filata e tinta in Francia, con un'attenzione costante alla tracciabilità e alla riduzione dell'impatto ambientale.
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La gamma comprende le tinte naturali, ottenute dalla miscela di velli bianchi e marroni (sel, poivre blanc, poivre et sel, poivre), insieme a tonalità mélange delicate e a colori tinti in fiocco.
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Cura del filato
Gilliatt non è trattato superwash. Si consiglia di lavare il lavoro finito in acqua tiepida con sapone o un detergente adatto e di farlo asciugare in piano, evitando di strofinarlo o stirarlo. Se vuoi provare il programma lana della lavatrice, fallo prima sul campione.
I colori molto scuri o particolarmente saturi, come émeraude, hanno più probabilità di stingere durante il bloccaggio. Se lavori con colori chiari, ti consigliamo di provare prima un campione. Se al primo lavaggio noti un eccesso di colore, ripeti il bagno di risciacquo finché l'acqua non è limpida, prima di far asciugare il lavoro.
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Il nome Gilliatt
Gilliatt prende il nome dal bellissimo, testardo e ingegnoso protagonista del romanzo I lavoratori del mare di Victor Hugo.
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Merino cardato, soffice e vaporoso. Gilliatt è un filato di lana cardato, nato dall'incontro tra il Merino d'Arles bianco della Provenza e il Merino nero portoghese della valle dell'Alentejo. Rotondo,
soffice e piacevolmente vaporoso, si lavora dalle lunghe distese di maglia rasata fino alle trecce più intricate.
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Gilliatt è composto da tre capi ben ritorti ed è un filato di peso worsted, da lavorare con ferri da 4 a 5 mm. È un filato di lana per maglia che perdona le irregolarità, non si apre e resta saldo sui ferri: per questo è una buona scelta anche per chi è alle prime armi.
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Il Merino d'Arles e il Merino nero portoghese provengono da allevamenti che pongono attenzione al benessere degli animali e alla valorizzazione della loro lana. Tutte le fasi di produzione avvengono a corto raggio: la fibra viene raccolta tra Francia e Portogallo, la lana è lavata in Belgio o in Italia, poi filata e tinta in Francia, con un'attenzione costante alla tracciabilità e alla riduzione dell'impatto ambientale.
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La gamma comprende le tinte naturali, ottenute dalla miscela di velli bianchi e marroni (sel, poivre blanc, poivre et sel, poivre), insieme a tonalità mélange delicate e a colori tinti in fiocco.
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Cura del filato
Gilliatt non è trattato superwash. Si consiglia di lavare il lavoro finito in acqua tiepida con sapone o un detergente adatto e di farlo asciugare in piano, evitando di strofinarlo o stirarlo. Se vuoi provare il programma lana della lavatrice, fallo prima sul campione.
I colori molto scuri o particolarmente saturi, come émeraude, hanno più probabilità di stingere durante il bloccaggio. Se lavori con colori chiari, ti consigliamo di provare prima un campione. Se al primo lavaggio noti un eccesso di colore, ripeti il bagno di risciacquo finché l'acqua non è limpida, prima di far asciugare il lavoro.
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Il nome Gilliatt
Gilliatt prende il nome dal bellissimo, testardo e ingegnoso protagonista del romanzo I lavoratori del mare di Victor Hugo.
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soffice e piacevolmente vaporoso, si lavora dalle lunghe distese di maglia rasata fino alle trecce più intricate.
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Gilliatt è composto da tre capi ben ritorti ed è un filato di peso worsted, da lavorare con ferri da 4 a 5 mm. È un filato di lana per maglia che perdona le irregolarità, non si apre e resta saldo sui ferri: per questo è una buona scelta anche per chi è alle prime armi.
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Il Merino d'Arles e il Merino nero portoghese provengono da allevamenti che pongono attenzione al benessere degli animali e alla valorizzazione della loro lana. Tutte le fasi di produzione avvengono a corto raggio: la fibra viene raccolta tra Francia e Portogallo, la lana è lavata in Belgio o in Italia, poi filata e tinta in Francia, con un'attenzione costante alla tracciabilità e alla riduzione dell'impatto ambientale.
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La gamma comprende le tinte naturali, ottenute dalla miscela di velli bianchi e marroni (sel, poivre blanc, poivre et sel, poivre), insieme a tonalità mélange delicate e a colori tinti in fiocco.
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Gilliatt non è trattato superwash. Si consiglia di lavare il lavoro finito in acqua tiepida con sapone o un detergente adatto e di farlo asciugare in piano, evitando di strofinarlo o stirarlo. Se vuoi provare il programma lana della lavatrice, fallo prima sul campione.
I colori molto scuri o particolarmente saturi, come émeraude, hanno più probabilità di stingere durante il bloccaggio. Se lavori con colori chiari, ti consigliamo di provare prima un campione. Se al primo lavaggio noti un eccesso di colore, ripeti il bagno di risciacquo finché l'acqua non è limpida, prima di far asciugare il lavoro.
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Il nome Gilliatt
Gilliatt prende il nome dal bellissimo, testardo e ingegnoso protagonista del romanzo I lavoratori del mare di Victor Hugo.
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Merino cardato, soffice e vaporoso. Gilliatt è un filato di lana cardato, nato dall'incontro tra il Merino d'Arles bianco della Provenza e il Merino nero portoghese della valle dell'Alentejo. Rotondo,
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Gilliatt è composto da tre capi ben ritorti ed è un filato di peso worsted, da lavorare con ferri da 4 a 5 mm. È un filato di lana per maglia che perdona le irregolarità, non si apre e resta saldo sui ferri: per questo è una buona scelta anche per chi è alle prime armi.
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Il Merino d'Arles e il Merino nero portoghese provengono da allevamenti che pongono attenzione al benessere degli animali e alla valorizzazione della loro lana. Tutte le fasi di produzione avvengono a corto raggio: la fibra viene raccolta tra Francia e Portogallo, la lana è lavata in Belgio o in Italia, poi filata e tinta in Francia, con un'attenzione costante alla tracciabilità e alla riduzione dell'impatto ambientale.
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Gilliatt non è trattato superwash. Si consiglia di lavare il lavoro finito in acqua tiepida con sapone o un detergente adatto e di farlo asciugare in piano, evitando di strofinarlo o stirarlo. Se vuoi provare il programma lana della lavatrice, fallo prima sul campione.
I colori molto scuri o particolarmente saturi, come émeraude, hanno più probabilità di stingere durante il bloccaggio. Se lavori con colori chiari, ti consigliamo di provare prima un campione. Se al primo lavaggio noti un eccesso di colore, ripeti il bagno di risciacquo finché l'acqua non è limpida, prima di far asciugare il lavoro.
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Il nome Gilliatt
Gilliatt prende il nome dal bellissimo, testardo e ingegnoso protagonista del romanzo I lavoratori del mare di Victor Hugo.
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Merino cardato, soffice e vaporoso. Gilliatt è un filato di lana cardato, nato dall'incontro tra il Merino d'Arles bianco della Provenza e il Merino nero portoghese della valle dell'Alentejo. Rotondo,
soffice e piacevolmente vaporoso, si lavora dalle lunghe distese di maglia rasata fino alle trecce più intricate.
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Gilliatt è composto da tre capi ben ritorti ed è un filato di peso worsted, da lavorare con ferri da 4 a 5 mm. È un filato di lana per maglia che perdona le irregolarità, non si apre e resta saldo sui ferri: per questo è una buona scelta anche per chi è alle prime armi.
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Il Merino d'Arles e il Merino nero portoghese provengono da allevamenti che pongono attenzione al benessere degli animali e alla valorizzazione della loro lana. Tutte le fasi di produzione avvengono a corto raggio: la fibra viene raccolta tra Francia e Portogallo, la lana è lavata in Belgio o in Italia, poi filata e tinta in Francia, con un'attenzione costante alla tracciabilità e alla riduzione dell'impatto ambientale.
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Gilliatt non è trattato superwash. Si consiglia di lavare il lavoro finito in acqua tiepida con sapone o un detergente adatto e di farlo asciugare in piano, evitando di strofinarlo o stirarlo. Se vuoi provare il programma lana della lavatrice, fallo prima sul campione.
I colori molto scuri o particolarmente saturi, come émeraude, hanno più probabilità di stingere durante il bloccaggio. Se lavori con colori chiari, ti consigliamo di provare prima un campione. Se al primo lavaggio noti un eccesso di colore, ripeti il bagno di risciacquo finché l'acqua non è limpida, prima di far asciugare il lavoro.
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Il nome Gilliatt
Gilliatt prende il nome dal bellissimo, testardo e ingegnoso protagonista del romanzo I lavoratori del mare di Victor Hugo.
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Merino cardato, soffice e vaporoso. Gilliatt è un filato di lana cardato, nato dall'incontro tra il Merino d'Arles bianco della Provenza e il Merino nero portoghese della valle dell'Alentejo. Rotondo,
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Il filato
Gilliatt è composto da tre capi ben ritorti ed è un filato di peso worsted, da lavorare con ferri da 4 a 5 mm. È un filato di lana per maglia che perdona le irregolarità, non si apre e resta saldo sui ferri: per questo è una buona scelta anche per chi è alle prime armi.
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Origine e lavorazione
Il Merino d'Arles e il Merino nero portoghese provengono da allevamenti che pongono attenzione al benessere degli animali e alla valorizzazione della loro lana. Tutte le fasi di produzione avvengono a corto raggio: la fibra viene raccolta tra Francia e Portogallo, la lana è lavata in Belgio o in Italia, poi filata e tinta in Francia, con un'attenzione costante alla tracciabilità e alla riduzione dell'impatto ambientale.
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La gamma comprende le tinte naturali, ottenute dalla miscela di velli bianchi e marroni (sel, poivre blanc, poivre et sel, poivre), insieme a tonalità mélange delicate e a colori tinti in fiocco.
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Cura del filato
Gilliatt non è trattato superwash. Si consiglia di lavare il lavoro finito in acqua tiepida con sapone o un detergente adatto e di farlo asciugare in piano, evitando di strofinarlo o stirarlo. Se vuoi provare il programma lana della lavatrice, fallo prima sul campione.
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Gilliatt prende il nome dal bellissimo, testardo e ingegnoso protagonista del romanzo I lavoratori del mare di Victor Hugo.
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Gilliatt è composto da tre capi ben ritorti ed è un filato di peso worsted, da lavorare con ferri da 4 a 5 mm. È un filato di lana per maglia che perdona le irregolarità, non si apre e resta saldo sui ferri: per questo è una buona scelta anche per chi è alle prime armi.
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Il Merino d'Arles e il Merino nero portoghese provengono da allevamenti che pongono attenzione al benessere degli animali e alla valorizzazione della loro lana. Tutte le fasi di produzione avvengono a corto raggio: la fibra viene raccolta tra Francia e Portogallo, la lana è lavata in Belgio o in Italia, poi filata e tinta in Francia, con un'attenzione costante alla tracciabilità e alla riduzione dell'impatto ambientale.
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Gilliatt prende il nome dal bellissimo, testardo e ingegnoso protagonista del romanzo I lavoratori del mare di Victor Hugo.
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Merino cardato, soffice e vaporoso. Gilliatt è un filato di lana cardato, nato dall'incontro tra il Merino d'Arles bianco della Provenza e il Merino nero portoghese della valle dell'Alentejo. Rotondo,
soffice e piacevolmente vaporoso, si lavora dalle lunghe distese di maglia rasata fino alle trecce più intricate.
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Il filato
Gilliatt è composto da tre capi ben ritorti ed è un filato di peso worsted, da lavorare con ferri da 4 a 5 mm. È un filato di lana per maglia che perdona le irregolarità, non si apre e resta saldo sui ferri: per questo è una buona scelta anche per chi è alle prime armi.
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Origine e lavorazione
Il Merino d'Arles e il Merino nero portoghese provengono da allevamenti che pongono attenzione al benessere degli animali e alla valorizzazione della loro lana. Tutte le fasi di produzione avvengono a corto raggio: la fibra viene raccolta tra Francia e Portogallo, la lana è lavata in Belgio o in Italia, poi filata e tinta in Francia, con un'attenzione costante alla tracciabilità e alla riduzione dell'impatto ambientale.
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La gamma comprende le tinte naturali, ottenute dalla miscela di velli bianchi e marroni (sel, poivre blanc, poivre et sel, poivre), insieme a tonalità mélange delicate e a colori tinti in fiocco.
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Cura del filato
Gilliatt non è trattato superwash. Si consiglia di lavare il lavoro finito in acqua tiepida con sapone o un detergente adatto e di farlo asciugare in piano, evitando di strofinarlo o stirarlo. Se vuoi provare il programma lana della lavatrice, fallo prima sul campione.
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Il nome Gilliatt
Gilliatt prende il nome dal bellissimo, testardo e ingegnoso protagonista del romanzo I lavoratori del mare di Victor Hugo.
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Merino cardato, soffice e vaporoso. Gilliatt è un filato di lana cardato, nato dall'incontro tra il Merino d'Arles bianco della Provenza e il Merino nero portoghese della valle dell'Alentejo. Rotondo,
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Gilliatt è composto da tre capi ben ritorti ed è un filato di peso worsted, da lavorare con ferri da 4 a 5 mm. È un filato di lana per maglia che perdona le irregolarità, non si apre e resta saldo sui ferri: per questo è una buona scelta anche per chi è alle prime armi.
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Il Merino d'Arles e il Merino nero portoghese provengono da allevamenti che pongono attenzione al benessere degli animali e alla valorizzazione della loro lana. Tutte le fasi di produzione avvengono a corto raggio: la fibra viene raccolta tra Francia e Portogallo, la lana è lavata in Belgio o in Italia, poi filata e tinta in Francia, con un'attenzione costante alla tracciabilità e alla riduzione dell'impatto ambientale.
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La gamma comprende le tinte naturali, ottenute dalla miscela di velli bianchi e marroni (sel, poivre blanc, poivre et sel, poivre), insieme a tonalità mélange delicate e a colori tinti in fiocco.
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Gilliatt non è trattato superwash. Si consiglia di lavare il lavoro finito in acqua tiepida con sapone o un detergente adatto e di farlo asciugare in piano, evitando di strofinarlo o stirarlo. Se vuoi provare il programma lana della lavatrice, fallo prima sul campione.
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Gilliatt prende il nome dal bellissimo, testardo e ingegnoso protagonista del romanzo I lavoratori del mare di Victor Hugo.
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Il Merino d'Arles e il Merino nero portoghese provengono da allevamenti che pongono attenzione al benessere degli animali e alla valorizzazione della loro lana. Tutte le fasi di produzione avvengono a corto raggio: la fibra viene raccolta tra Francia e Portogallo, la lana è lavata in Belgio o in Italia, poi filata e tinta in Francia, con un'attenzione costante alla tracciabilità e alla riduzione dell'impatto ambientale.
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Cura del filato
Gilliatt non è trattato superwash. Si consiglia di lavare il lavoro finito in acqua tiepida con sapone o un detergente adatto e di farlo asciugare in piano, evitando di strofinarlo o stirarlo. Se vuoi provare il programma lana della lavatrice, fallo prima sul campione.
I colori molto scuri o particolarmente saturi, come émeraude, hanno più probabilità di stingere durante il bloccaggio. Se lavori con colori chiari, ti consigliamo di provare prima un campione. Se al primo lavaggio noti un eccesso di colore, ripeti il bagno di risciacquo finché l'acqua non è limpida, prima di far asciugare il lavoro.
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Il nome Gilliatt
Gilliatt prende il nome dal bellissimo, testardo e ingegnoso protagonista del romanzo I lavoratori del mare di Victor Hugo.
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Merino cardato, soffice e vaporoso. Gilliatt è un filato di lana cardato, nato dall'incontro tra il Merino d'Arles bianco della Provenza e il Merino nero portoghese della valle dell'Alentejo. Rotondo,
soffice e piacevolmente vaporoso, si lavora dalle lunghe distese di maglia rasata fino alle trecce più intricate.
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Il filato
Gilliatt è composto da tre capi ben ritorti ed è un filato di peso worsted, da lavorare con ferri da 4 a 5 mm. È un filato di lana per maglia che perdona le irregolarità, non si apre e resta saldo sui ferri: per questo è una buona scelta anche per chi è alle prime armi.
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Origine e lavorazione
Il Merino d'Arles e il Merino nero portoghese provengono da allevamenti che pongono attenzione al benessere degli animali e alla valorizzazione della loro lana. Tutte le fasi di produzione avvengono a corto raggio: la fibra viene raccolta tra Francia e Portogallo, la lana è lavata in Belgio o in Italia, poi filata e tinta in Francia, con un'attenzione costante alla tracciabilità e alla riduzione dell'impatto ambientale.
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La gamma comprende le tinte naturali, ottenute dalla miscela di velli bianchi e marroni (sel, poivre blanc, poivre et sel, poivre), insieme a tonalità mélange delicate e a colori tinti in fiocco.
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Cura del filato
Gilliatt non è trattato superwash. Si consiglia di lavare il lavoro finito in acqua tiepida con sapone o un detergente adatto e di farlo asciugare in piano, evitando di strofinarlo o stirarlo. Se vuoi provare il programma lana della lavatrice, fallo prima sul campione.
I colori molto scuri o particolarmente saturi, come émeraude, hanno più probabilità di stingere durante il bloccaggio. Se lavori con colori chiari, ti consigliamo di provare prima un campione. Se al primo lavaggio noti un eccesso di colore, ripeti il bagno di risciacquo finché l'acqua non è limpida, prima di far asciugare il lavoro.
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Il nome Gilliatt
Gilliatt prende il nome dal bellissimo, testardo e ingegnoso protagonista del romanzo I lavoratori del mare di Victor Hugo.
€15,40
Merino cardato, soffice e vaporoso. Gilliatt è un filato di lana cardato, nato dall'incontro tra il Merino d'Arles bianco della Provenza e il Merino nero portoghese della valle dell'Alentejo. Rotondo,
soffice e piacevolmente vaporoso, si lavora dalle lunghe distese di maglia rasata fino alle trecce più intricate.
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Il filato
Gilliatt è composto da tre capi ben ritorti ed è un filato di peso worsted, da lavorare con ferri da 4 a 5 mm. È un filato di lana per maglia che perdona le irregolarità, non si apre e resta saldo sui ferri: per questo è una buona scelta anche per chi è alle prime armi.
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Origine e lavorazione
Il Merino d'Arles e il Merino nero portoghese provengono da allevamenti che pongono attenzione al benessere degli animali e alla valorizzazione della loro lana. Tutte le fasi di produzione avvengono a corto raggio: la fibra viene raccolta tra Francia e Portogallo, la lana è lavata in Belgio o in Italia, poi filata e tinta in Francia, con un'attenzione costante alla tracciabilità e alla riduzione dell'impatto ambientale.
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I colori
La gamma comprende le tinte naturali, ottenute dalla miscela di velli bianchi e marroni (sel, poivre blanc, poivre et sel, poivre), insieme a tonalità mélange delicate e a colori tinti in fiocco.
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Cura del filato
Gilliatt non è trattato superwash. Si consiglia di lavare il lavoro finito in acqua tiepida con sapone o un detergente adatto e di farlo asciugare in piano, evitando di strofinarlo o stirarlo. Se vuoi provare il programma lana della lavatrice, fallo prima sul campione.
I colori molto scuri o particolarmente saturi, come émeraude, hanno più probabilità di stingere durante il bloccaggio. Se lavori con colori chiari, ti consigliamo di provare prima un campione. Se al primo lavaggio noti un eccesso di colore, ripeti il bagno di risciacquo finché l'acqua non è limpida, prima di far asciugare il lavoro.
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Il nome Gilliatt
Gilliatt prende il nome dal bellissimo, testardo e ingegnoso protagonista del romanzo I lavoratori del mare di Victor Hugo.
€15,40
Merino cardato, soffice e vaporoso. Gilliatt è un filato di lana cardato, nato dall'incontro tra il Merino d'Arles bianco della Provenza e il Merino nero portoghese della valle dell'Alentejo. Rotondo,
soffice e piacevolmente vaporoso, si lavora dalle lunghe distese di maglia rasata fino alle trecce più intricate.
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Il filato
Gilliatt è composto da tre capi ben ritorti ed è un filato di peso worsted, da lavorare con ferri da 4 a 5 mm. È un filato di lana per maglia che perdona le irregolarità, non si apre e resta saldo sui ferri: per questo è una buona scelta anche per chi è alle prime armi.
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Origine e lavorazione
Il Merino d'Arles e il Merino nero portoghese provengono da allevamenti che pongono attenzione al benessere degli animali e alla valorizzazione della loro lana. Tutte le fasi di produzione avvengono a corto raggio: la fibra viene raccolta tra Francia e Portogallo, la lana è lavata in Belgio o in Italia, poi filata e tinta in Francia, con un'attenzione costante alla tracciabilità e alla riduzione dell'impatto ambientale.
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I colori
La gamma comprende le tinte naturali, ottenute dalla miscela di velli bianchi e marroni (sel, poivre blanc, poivre et sel, poivre), insieme a tonalità mélange delicate e a colori tinti in fiocco.
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Cura del filato
Gilliatt non è trattato superwash. Si consiglia di lavare il lavoro finito in acqua tiepida con sapone o un detergente adatto e di farlo asciugare in piano, evitando di strofinarlo o stirarlo. Se vuoi provare il programma lana della lavatrice, fallo prima sul campione.
I colori molto scuri o particolarmente saturi, come émeraude, hanno più probabilità di stingere durante il bloccaggio. Se lavori con colori chiari, ti consigliamo di provare prima un campione. Se al primo lavaggio noti un eccesso di colore, ripeti il bagno di risciacquo finché l'acqua non è limpida, prima di far asciugare il lavoro.
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Il nome Gilliatt
Gilliatt prende il nome dal bellissimo, testardo e ingegnoso protagonista del romanzo I lavoratori del mare di Victor Hugo.
€15,40
Merino cardato, soffice e vaporoso. Gilliatt è un filato di lana cardato, nato dall'incontro tra il Merino d'Arles bianco della Provenza e il Merino nero portoghese della valle dell'Alentejo. Rotondo,
soffice e piacevolmente vaporoso, si lavora dalle lunghe distese di maglia rasata fino alle trecce più intricate.
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Il filato
Gilliatt è composto da tre capi ben ritorti ed è un filato di peso worsted, da lavorare con ferri da 4 a 5 mm. È un filato di lana per maglia che perdona le irregolarità, non si apre e resta saldo sui ferri: per questo è una buona scelta anche per chi è alle prime armi.
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Origine e lavorazione
Il Merino d'Arles e il Merino nero portoghese provengono da allevamenti che pongono attenzione al benessere degli animali e alla valorizzazione della loro lana. Tutte le fasi di produzione avvengono a corto raggio: la fibra viene raccolta tra Francia e Portogallo, la lana è lavata in Belgio o in Italia, poi filata e tinta in Francia, con un'attenzione costante alla tracciabilità e alla riduzione dell'impatto ambientale.
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I colori
La gamma comprende le tinte naturali, ottenute dalla miscela di velli bianchi e marroni (sel, poivre blanc, poivre et sel, poivre), insieme a tonalità mélange delicate e a colori tinti in fiocco.
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Cura del filato
Gilliatt non è trattato superwash. Si consiglia di lavare il lavoro finito in acqua tiepida con sapone o un detergente adatto e di farlo asciugare in piano, evitando di strofinarlo o stirarlo. Se vuoi provare il programma lana della lavatrice, fallo prima sul campione.
I colori molto scuri o particolarmente saturi, come émeraude, hanno più probabilità di stingere durante il bloccaggio. Se lavori con colori chiari, ti consigliamo di provare prima un campione. Se al primo lavaggio noti un eccesso di colore, ripeti il bagno di risciacquo finché l'acqua non è limpida, prima di far asciugare il lavoro.
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Il nome Gilliatt
Gilliatt prende il nome dal bellissimo, testardo e ingegnoso protagonista del romanzo I lavoratori del mare di Victor Hugo.
€15,40
Merino cardato, soffice e vaporoso. Gilliatt è un filato di lana cardato, nato dall'incontro tra il Merino d'Arles bianco della Provenza e il Merino nero portoghese della valle dell'Alentejo. Rotondo,
soffice e piacevolmente vaporoso, si lavora dalle lunghe distese di maglia rasata fino alle trecce più intricate.
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Il filato
Gilliatt è composto da tre capi ben ritorti ed è un filato di peso worsted, da lavorare con ferri da 4 a 5 mm. È un filato di lana per maglia che perdona le irregolarità, non si apre e resta saldo sui ferri: per questo è una buona scelta anche per chi è alle prime armi.
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Origine e lavorazione
Il Merino d'Arles e il Merino nero portoghese provengono da allevamenti che pongono attenzione al benessere degli animali e alla valorizzazione della loro lana. Tutte le fasi di produzione avvengono a corto raggio: la fibra viene raccolta tra Francia e Portogallo, la lana è lavata in Belgio o in Italia, poi filata e tinta in Francia, con un'attenzione costante alla tracciabilità e alla riduzione dell'impatto ambientale.
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I colori
La gamma comprende le tinte naturali, ottenute dalla miscela di velli bianchi e marroni (sel, poivre blanc, poivre et sel, poivre), insieme a tonalità mélange delicate e a colori tinti in fiocco.
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Cura del filato
Gilliatt non è trattato superwash. Si consiglia di lavare il lavoro finito in acqua tiepida con sapone o un detergente adatto e di farlo asciugare in piano, evitando di strofinarlo o stirarlo. Se vuoi provare il programma lana della lavatrice, fallo prima sul campione.
I colori molto scuri o particolarmente saturi, come émeraude, hanno più probabilità di stingere durante il bloccaggio. Se lavori con colori chiari, ti consigliamo di provare prima un campione. Se al primo lavaggio noti un eccesso di colore, ripeti il bagno di risciacquo finché l'acqua non è limpida, prima di far asciugare il lavoro.
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Il nome Gilliatt
Gilliatt prende il nome dal bellissimo, testardo e ingegnoso protagonista del romanzo I lavoratori del mare di Victor Hugo.
€15,40
Merino cardato, soffice e vaporoso. Gilliatt è un filato di lana cardato, nato dall'incontro tra il Merino d'Arles bianco della Provenza e il Merino nero portoghese della valle dell'Alentejo. Rotondo,
soffice e piacevolmente vaporoso, si lavora dalle lunghe distese di maglia rasata fino alle trecce più intricate.
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Il filato
Gilliatt è composto da tre capi ben ritorti ed è un filato di peso worsted, da lavorare con ferri da 4 a 5 mm. È un filato di lana per maglia che perdona le irregolarità, non si apre e resta saldo sui ferri: per questo è una buona scelta anche per chi è alle prime armi.
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Origine e lavorazione
Il Merino d'Arles e il Merino nero portoghese provengono da allevamenti che pongono attenzione al benessere degli animali e alla valorizzazione della loro lana. Tutte le fasi di produzione avvengono a corto raggio: la fibra viene raccolta tra Francia e Portogallo, la lana è lavata in Belgio o in Italia, poi filata e tinta in Francia, con un'attenzione costante alla tracciabilità e alla riduzione dell'impatto ambientale.
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I colori
La gamma comprende le tinte naturali, ottenute dalla miscela di velli bianchi e marroni (sel, poivre blanc, poivre et sel, poivre), insieme a tonalità mélange delicate e a colori tinti in fiocco.
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Cura del filato
Gilliatt non è trattato superwash. Si consiglia di lavare il lavoro finito in acqua tiepida con sapone o un detergente adatto e di farlo asciugare in piano, evitando di strofinarlo o stirarlo. Se vuoi provare il programma lana della lavatrice, fallo prima sul campione.
I colori molto scuri o particolarmente saturi, come émeraude, hanno più probabilità di stingere durante il bloccaggio. Se lavori con colori chiari, ti consigliamo di provare prima un campione. Se al primo lavaggio noti un eccesso di colore, ripeti il bagno di risciacquo finché l'acqua non è limpida, prima di far asciugare il lavoro.
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Il nome Gilliatt
Gilliatt prende il nome dal bellissimo, testardo e ingegnoso protagonista del romanzo I lavoratori del mare di Victor Hugo.
€15,40
Merino cardato, soffice e vaporoso. Gilliatt è un filato di lana cardato, nato dall'incontro tra il Merino d'Arles bianco della Provenza e il Merino nero portoghese della valle dell'Alentejo. Rotondo,
soffice e piacevolmente vaporoso, si lavora dalle lunghe distese di maglia rasata fino alle trecce più intricate.
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Il filato
Gilliatt è composto da tre capi ben ritorti ed è un filato di peso worsted, da lavorare con ferri da 4 a 5 mm. È un filato di lana per maglia che perdona le irregolarità, non si apre e resta saldo sui ferri: per questo è una buona scelta anche per chi è alle prime armi.
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Origine e lavorazione
Il Merino d'Arles e il Merino nero portoghese provengono da allevamenti che pongono attenzione al benessere degli animali e alla valorizzazione della loro lana. Tutte le fasi di produzione avvengono a corto raggio: la fibra viene raccolta tra Francia e Portogallo, la lana è lavata in Belgio o in Italia, poi filata e tinta in Francia, con un'attenzione costante alla tracciabilità e alla riduzione dell'impatto ambientale.
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I colori
La gamma comprende le tinte naturali, ottenute dalla miscela di velli bianchi e marroni (sel, poivre blanc, poivre et sel, poivre), insieme a tonalità mélange delicate e a colori tinti in fiocco.
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Cura del filato
Gilliatt non è trattato superwash. Si consiglia di lavare il lavoro finito in acqua tiepida con sapone o un detergente adatto e di farlo asciugare in piano, evitando di strofinarlo o stirarlo. Se vuoi provare il programma lana della lavatrice, fallo prima sul campione.
I colori molto scuri o particolarmente saturi, come émeraude, hanno più probabilità di stingere durante il bloccaggio. Se lavori con colori chiari, ti consigliamo di provare prima un campione. Se al primo lavaggio noti un eccesso di colore, ripeti il bagno di risciacquo finché l'acqua non è limpida, prima di far asciugare il lavoro.
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Il nome Gilliatt
Gilliatt prende il nome dal bellissimo, testardo e ingegnoso protagonista del romanzo I lavoratori del mare di Victor Hugo.
Ulysse è, come il suo fratello maggiore Gilliatt, un filato cardato realizzato con una preziosa miscela di lana Merinos d’Arles (Provenza, Francia) e merino nero portoghese (valle dell’Alentejo), proveniente da allevamenti attenti al benessere animale e al valore della loro lana.Tutte le fasi della produzione si svolgono in filiera corta (Francia e Portogallo per l'approvvigionamento, Belgio o Italia per il lavaggio, Francia per la filatura e la tintura), con un impegno costante verso la tracciabilità e la riduzione dell’impatto ambientale.Disponibile in tonalità naturali ottenute dalla combinazione di velli bianchi e marroni (“sel”, “poivre blanc”, “poivre et sel” e “poivre”), e in una gamma di colori delicatamente melange tinti in fibra.Composto da due capi ben ritorti, Ulysse è un filato leggero, soffice e delicatamente vaporoso, perfetto per lavorazioni fair isle e colorwork, ma anche per disegnare trecce delicate o valorizzare una romantica lavorazione traforata in stile rustico.Ulisse prende il nome dall’eroe dell’“Odissea”, che si innamorò di Penelope.
€8,90
ISAGER ALPACA 3 è un filato con struttura a catenella. Come l'Alpaca 2, è composto per il 50% da lana e per il 50% da alpaca. La sua particolare lavorazione gli conferisce una consistenza morbida e ariosa. Utilizzato da solo, è perfetto per realizzare un maglione leggero, nonostante lo spessore del filato. Questo filato deve essere lavorato con ferri di misura grande: per i bordi si consiglia l’uso dei ferri numero 5, mentre per il resto del lavoro è preferibile utilizzare ferri numero 6 o 7.
€8,90
ISAGER ALPACA 3 è un filato con struttura a catenella. Come l'Alpaca 2, è composto per il 50% da lana e per il 50% da alpaca. La sua particolare lavorazione gli conferisce una consistenza morbida e ariosa. Utilizzato da solo, è perfetto per realizzare un maglione leggero, nonostante lo spessore del filato. Questo filato deve essere lavorato con ferri di misura grande: per i bordi si consiglia l’uso dei ferri numero 5, mentre per il resto del lavoro è preferibile utilizzare ferri numero 6 o 7.
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